Tortoreto, Via Terravecchia, 10, 64018
Indicazioni stradali
Sorge a lato del convento, anch’essa ricostruita nello stesso periodo. Di stile barocco all’interno, è dotata di vari altari, di cui uno in legno conserva una pregevole statua in terracotta della Madonna e come pala d’altare una grande tela raffigurante il “Battesimo di Sant’Agostino” del Mattia Preti, uno dei maggiori pittori del 1600.
Sulle basi dell’antica Chiesa Sant’Antonio Abbate, nel 1613 iniziò la costruzione della Chiesa di Sant’Agostino e del confinante convento, per volontà di Padre Agostino Tavani. Nella pala d’altare di Tortoreto è evidente lo stemma della famiglia, composto da tre stelle con sfondo blu e fascia arancione. All’interno della chiesa è esposta la preziosa tela che raffigura il battesimo di Sant’Agostino per mano di Sant’Ambrogio, attribuiti a Mattia Preti, pittore di Catanzaro nato nel 1613. Portata nel 1971 a L’Aquila per il restauro, nel 2007 la tela è tornata nella Chiesa di Sant’Agostino, molto visitata soprattutto nel periodo estivo.
Probabilmente fondato intorno al 1500, fu ricostruito quasi per intero ed ampliato a partire dal 1623. All’interno c’è un chiostro con archi e finestre di stile romanico con al centro un pozzo. La sua importanza storica nella vita sociale del tempo è attestata dal fatto che, per la dotazione di case e terreni, risultava il terzo in Abruzzo, dopo quelli di L’Aquila e Lanciano. Aveva anche un proprio frantoio e disponeva di una biblioteca di buon rilievo.
Cessò la sua attività nel 1809 con la soppressione dell’ordine degli agostiniani da parte delle leggi napoleoniche riprendendo nel 1894 il suo spirito monastico grazie alle suore di San Giuseppe con l’istituzione dell’Asilo Infantile.
Chiese e monasteri